Emozioni dal WEB

Notizie dal WEB e…. le mie emozioni

Dalle Classi 3^ del I.C. 41° Console.

La notizia che abbiamo scelto: un ragazzo di nome Paolo Mendico,vittima di bullismo.

Paolo aveva più o meno la nostra età ma era uno tranquillo,di quelli che stanno spesso in disparte.

Era un ragazzo pieno di interessi:suonava il basso e la batteria,amava pescare con il papà,andava bene a scuola,all’apparenza stava bene,ma dentro si sentiva “solo”.

Nessuno si è accorto fino in fondo della sua fragilità,nessuno ha saputo leggere quella tristezza profonda che si vedeva nei suoi occhi.

Paolo si sentiva invisibile,come un’ombra,e il silenzio,a volte,fa più male delle parole.

Quella solitudine lo ha seguito anche nella sua cameretta,dov’è il peso del suo tormento interiore è finito.

Paolo conviveva con un dolore continuo,un “inferno silenzioso”che sentiva di non riuscire più a sostenere 

Le emozioni che sento sono tristezza e impotenza, perché è terribile pensare che un ragazzo così giovane abbia deciso di togliersi la vita a causa del bullismo.

Le emozioni che provo sono rabbia e frustrazione, perché non è giusto che un ragazzo debba soffrire così tanto a causa delle cattiverie degli altri.

Le emozioni che provo sono preoccupazione e riflessione, perché la storia di Paolo mi fa pensare a quanto sia importante essere gentili e rispettosi gli uni con gli altri, e mi chiedo cosa possiamo fare per creare un ambiente più sicuro e accogliente per tutti.

D’ORSO SARA – MADDALUNO ANTONIA – SAGGIOMO ALESSIA 3H

Uso Eccessivo dei Dispositivi: Un Rischio Silenzioso.

Nell’era digitale, i dispositivi elettronici sono diventati una parte integrante della nostra vita quotidiana, offrendo opportunità senza precedenti per la comunicazione, l’apprendimento e l’intrattenimento. Tuttavia, il loro uso smodato e incontrollato sta emergendo come una preoccupazione crescente per la salute pubblica, con implicazioni che vanno ben oltre il semplice disagio.

La notizia: “Cliccare le notifiche sui social, scrollare lo schermo alla ricerca di video, chattare e digitare continuamente qualcosa, centinaia e centinaia di volte al giorno: gli smartphone provocano ansia e dipendenza. Ma oggi, specialmente nei più giovani, il loro utilizzo incessante sta cambiando anche la formazione dei processi cognitivi: infatti i dispositivi disturbano l’attenzione profonda e le sovra-stimolazioni impediscono lo sviluppo di un pensiero critico. Tutto sugli schermi scorre in superficie, senza vette né profondità” (dal Fatto Quotidiano).

Le nostre “Emozioni”: Secondo noi, usare troppo il telefono è un problema che spesso non ci accorgiamo di avere. È facile perdere ore sui social o a controllare notifiche, ma alla fine ci rendiamo conto che stiamo perdendo il contatto con il mondo reale e con le persone intorno a noi. Passare troppo tempo davanti a uno schermo può anche farci sentire più stressati e meno concentrati. Pensiamo che sarebbe importante staccare ogni tanto, per ritrovare un po’ di equilibrio e apprezzare meglio ciò che ci circonda.

Flavia Ferro del Giudice, Emanuele Tufano, Emanuel d’Orta, Chiara della Rotonda, Luca Taormina, Amir Benkahoul 3A