LIBERIAMOLI…

Alcuni giorni fa scrivevo in, “Aule, pollai…..o altro”, un commento all’espressione, molto spesso usata, da tutti i mezzi di informazione, per indicare l’affollamento delle nostre aule.

Il problema si ripropone con la didattica a distanza, con la quale si rischia di ricreare le stesse condizioni di prigionia, aggravate dalle problematiche sfavorevoli determinate dall’utilizzo di schermi vari.

Rischiamo di passare dalle ore ed ore nei banchi, dedicate ad un “sentire passivo”, ad ore ed ore a video altrettanto passive, colmo dei colmi, anch’esse scandite da campanelle virtuali per il cambio del Docente.

Il problema fondamentale delle nostre Scuole è l’organizzazione Didattica, delle Metodologie e degli Ambienti (quasi sempre obbligati e non rispondenti ad esigenze reali).

Gli strumenti a nostra disposizione (Discipline, Metodologie didattiche, sussidi digitali e non, ecc.) sono ormai tanti e spesso diventano un problema in più quando ci si perde nella caccia continua alla conquista di nuove App che si moltiplicano, quasi sempre cloni, ma che alla fine non sono mai usate con costanza e padronanza, ma, spesso, solo per mostrarsi trionfanti per la nuova scoperta che altri non conoscono.

Infatti nelle nostre Scuole si parla sempre di sperimentazioni e mai di messa a sistema.

I giorni che stiamo vivendo non sono adatti ai trionfalismi, niente da “trionfare”, anche perché ci sarebbe poco da celebrare guardando le finanze del nostro paese, la sanità, la scuola, tutte sostenute dall’eroismo di un popolo silenzioso che offre e sacrifica soldi, salute, tempo ed a volte la vita.

Sono i giorni in cui condividere emozioni, in varie forme e per diversi motivi “sanguinanti”, e stringersi insieme in un senso di paese/comunità forse recuperato. Paese dove si rischia la vita per salvare i propri fratelli, si offre il proprio tempo per dedicarsi ai figli di tutti e si condividono le proprie finanze per sostenere chi ha bisogno e, sicuramente, non per essere strumentalizzati da “meravigliosi organizzatori” che ogni giorno declamano le proprie gesta organizzative mascherandole dietro ringraziamenti ed ossequi.  

Potremmo approfittare di questi giorni difficili per “sperimentare” con i nostri alunni attività, su tematiche attuali, basate su ricerca e collaborazione per facilitare i ragazzi nell’acquisizione di quelle competenze di cui tanto si parla e che poi non sono altro che l’articolazione di un’unica competenza “l’Intelligenza”, ovvero la capacità di adattarsi a situazioni diverse e risolvere problematiche concrete in tanti campi specifici, ragionando competentemente, utilizzando le giuste conoscenze.

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